Cos’è l’endometriosi?

Il termine endometriosi deriva da endometrio, lo strato di cellule che riveste l’utero. L’endometriosi è un disturbo caratterizzato dalla presenza di tessuto endometriale in varie sedi del corpo fuori dell’utero. La malattia può colpire organi vicini come ovaie, vescica e intestino, e in alcuni casi può interessare tutta la regione pelvica.

Sebbene l’endometriosi comporti uno sviluppo di tessuto anomalo, di solito non è maligna. Ciò che rende anormale l’endometriosi non è il tessuto in sé ma la sua sede fuori dell’utero. All’interno dell’utero il tessuto endometriale contribuisce ad alimentare il feto durante la gravidanza. Nelle donne non incinte viene espulso durante la mestruazione.

Il tessuto endometriale al di fuori dell’utero invece non ha la possibilità di lasciare l’organismo. Ne risultano sanguinamento interno, deterioramento del sangue e del tessuto provenienti dagli impianti, infiammazione delle aree circostanti e formazione di tessuto cicatriziale.

Altre complicazioni, secondo la sede degli impianti, possono essere la formazione di aderenze, emorragia o blocco intestinale, disfunzioni vescicali e rottura degli impianti, che può diffondere la malattia in altre sedi. Col tempo i sintomi possono peggiorare, anche se in alcuni casi si hanno periodi di remissione alternati alla ripresa dei sintomi.

Secondo alcune stime fino al 30 per cento delle donne in età feconda potrebbero essere affette da endometriosi! Non se ne conosce la causa. Un’ipotesi è che durante la mestruazione parte del tessuto mestruale torni indietro attraverso le tube di Falloppio, si impianti nell’addome e vi cresca. Un’altra è che il tessuto endometriale passi dall’utero ad altre parti del corpo attraverso il sistema linfatico o il torrente sanguigno. Secondo una teoria genetica, l’endometriosi potrebbe essere presente nei geni di certe famiglie o certe donne possono avere una predisposizione a questa malattia. Altri ne danno la colpa alle tossine e alle diossine presenti nell’ambiente inquinato.

Intervista a:

Mary Lou Ballweg, presidente dell’Associazione per l’Endometriosi di Milwaukee (Wisconsin, USA). Segue un estratto dell’intervista.

Scoperto legame tra endometriosi e malattie autoimmuni dell’intestino

Questo dimostra che sono tantissime le donne che soffrono di endometriosi. Molto spesso questa produzione anomala di tessuto endometriale, che però si forma “fuori sede”, può invadere organi come l’utero, le ovaie, la vagina, ma anche l’intestino. Ed è probabilmente proprio questa la ragione che rende le donne sofferenti di endometriosi (solo in Italia pare una su 5), anche molto più a rischio di ammalarsi di patologie croniche autoimmuni che interessano proprio l’intestino, come la colite e il morbo di Chron.

Come influisce emotivamente l’endometriosi sulle donne?

Molto dipende dal decorso della malattia in quel particolare momento. Nel caso delle adolescenti, gli effetti possono essere piuttosto sconvolgenti sul piano emotivo. Le ragazze non sono veramente in grado di capire cosa sta succedendo, soprattutto perché di solito in quel periodo il disturbo non viene diagnosticato. Sono anche molto suscettibili su questi argomenti. Non vogliono parlarne né con i genitori né con altri. Pertanto possono finire per credere di non essere forti o brave quanto gli altri. Spesso fanno fatica a star dietro ai compiti di scuola e la loro vita sociale ne soffre. Sappiamo di molte ragazze che hanno interrotto gli studi. Ogni settimana veniamo a sapere di almeno una ragazza che non ce la fa a scuola a causa dei gravi problemi di salute legati all’endometriosi.

Che dire delle donne sposate e di quelle più avanti negli anni?

Il dolore può gettare un matrimonio nel caos, specie se alla donna il disturbo non viene diagnosticato. Una volta diagnosticato, marito e moglie possono collaborare perché sanno cosa sta succedendo. Quindi insieme, si spera, possono vedere come neutralizzare gli effetti della malattia. Ma quando il disturbo non viene diagnosticato correttamente, gli effetti sono davvero sconvolgenti.

A una donna che lavora con noi il medico ha detto, davanti al marito, che i suoi sintomi erano del tutto immaginari. Il marito ha creduto al medico e ora i due sono divorziati. Questa mancanza di comprensione è il problema più grosso.

Se tornate a casa e dite ai vostri familiari che avete una malattia cronica, come la sclerosi multipla, probabilmente riceverete un po’ di comprensione e appoggio. Ma se tornate a casa e dite loro che soffrite di endometriosi, diranno: Che roba è? Per loro è una strana malattia della donna di cui nessuno vuole neanche parlare. Può darsi che non riceviate nessun sostegno.

Come può il Gel di Aloe aiutare in questo caso?

Secondo il dottor Cancian l’Aloe ha proprietà benefiche sulle infiammazioni, ne allevia il dolore avendo effetti anestetici. Inoltre contenente ormoni vegetali può aiutare la regolarità degli ormoni causa dell’endometriosi.

Il consiglio è di scegliere il Gel di Aloe addizionato con Mirtillo Palustre e succo di mela che aiuta a rafforzare le pareti venose.

Aloe Berry Nectar oltre alle vitamine, minerali, aminoacidi ed enzimi della nostra Aloe Vera Gel, offre anche i benefici della Mela e del Mirtillo Palustre (o Cramberry).
Il Mirtillo Palustre contiene alti livelli di Vitamina C, per questo era utilizzato nel 1800 dai marinai per affrontare i lunghi viaggi e prevenire lo scorbuto, una malattia causata dalla carenza di tale vitamina.
Gli indiani del Nord America lo ritenevano un purificatore salutare per i reni.
Il Mirtillo Palustre vanta proprietà benefiche per la vista e per il mantenimento dell’elasticità dei vasi sanguigni.
Inoltre ricerche eseguite dalla American Medical Association (e pubblicate dal “The Times” nel Luglio 1994) sostengono che il mirtillo sia efficace per ridurre il rischio di infezioni urinarie.
Per di più questo frutto contiene il Pycnogenol, un potente antiossidante particolarmente utile per il collagene nella pelle.
Il succo di Mela contiene Vitamina A e C, Potassio e Pectina. Ha un’eccezionale dolcezza e aggiunge un delicato gusto all’Aloe Berry Nectar.
Il gusto della Mela e del Mirtillo sono totalmente naturali, preparati con la combinazione di succo fresco di mirtillo e dolci mele.

Si consiglia l’assunzione almeno per 3 mesi bevendo 40 ml mattino mezzogiorno e sera possibilmente 30 minuti prima dei pasti. Dopo bere un bel bicchiere d’acqua.
L’ importanza degli Omega 9.6.3


Gli acidi grassi costituiscono un presupposto fondamentale per una buona salute corporea. Ciononostante non tutti gli acidi grassi danno lo stesso beneficio. Gli acidi grassi costituiscono un presupposto fondamentale per una buona salute corporea.

Secondo alcune ricerche scientifiche l’assunzione di acidi grassi saturi, presenti prevalentemente nella carne, sarebbe la causa dell’aumento dei livelli di colesterolo nel sangue e di un maggior rischio di infarti, mentre i grassi insaturi presenti negli oli vegetali avrebbero l’effetto contrario.

Ricerche e studi condotti negli ultimi dieci anni dimostrano che i pescatori Eschimesi e Giapponesi sono meno esposti al rischio di infarti e di altri disturbi come il diabete, la pressione alta e alcuni tumori rispetto agli abitanti dei paesi occidentali.

Tutto questo risulta ancor più sorprendente se si pensa che gli Eschimesi seguono una dieta che è la più ricca di acidi grassi al mondo. A seguito di indagini ulteriormente approfondite si è concluso che alcuni nutrienti presenti nell’olio di pesce sono in grado di combattere efficacemente il colesterolo e i trigliceridi, riducendo così il rischio di infarti.

Questi nutrienti appartengono alla categoria degli Omega3, un gruppo di acidi grassi polinsaturi. Sono fondamentali perché l’organismo non è in grado di produrli autonomamente e per questo se ne approvvigiona attraverso il cibo. L’EPA (acido Eicosapentanenoico) e il DHA (acido Docosahexaenoico) sono due degli acidi grassi più importanti perché oltre a ridurre il rischio di infarti sono in grado di prevenire anche la chiusura delle arterie.

Altre ricerche condotte negli ultimi trenta anni hanno dimostrato che gli acidi grassi insaturi Omega9 possono essere una valida alternativa agli acidi grassi di origine animale perché abbassano il tasso di colesterolo. Questi nutrienti si trovano in genere negli alimenti di origine vegetale come l’olio di oliva. Nei paesi Mediterranei, dove la popolazione ha la tendenza a consumare molto olio di oliva, gli esperti hanno scoperto ancora una volta che il cancro e i disturbi cardiaci hanno una bassa incidenza. William Lands, professore di chimica biologica all’Università dell’Illinois di Chicago afferma: “Il segreto per ottenere un effettivo beneficio dagli Omega 3 non va ricercato in un’alimentazione a base di frutti di mare.

È sempre e comunque opportuno consumare oli vegetali ricchi di grassi polinsaturi ma è necessario bilanciarli con gli Omega 3 del pesce”. La Forever Living Products ha formulato un integratore nutrizionale d’elevata qualità per trarre vantaggio dalle più recenti scoperte scientifiche nel campo dell’alimentazione.

Dalla combinazione di Omega 3 e Omega 9 nasce così un integratore bilanciato in grado di ridurre il tasso di colesterolo e trigliceridi nel sangue. L’Arctic-Sea Super Omega 3 (sez. integratori) è una vera e propria rivoluzione nel campo degli integratori bilanciati perché utilizza sia gli oli vegetali che quelli di origine animale per trarne il massimo beneficio. È una fonte naturale di olio di pesce purissimo e concentrato ricco di grassi polinsaturi, contiene inoltre gli acidi grassi EPA e DHA appartenenti al gruppo degli Omega 3 e l’acido oleico (ricavato dall’olio di oliva).

Si consiglia l’assunzione da 3 a 6 capsule al giorno durante i pasti

La forza antiossidante del Pomesteen

Sperimentate l’efficacia degli antiossidanti del melograno, del mangostano e di altri frutti esotici provando il Forever Pomesteen Power!Sempre più spesso si sente parlare di radicali liberi.

Contro nemici così pericolosi cosa possiamo fare? Possiamo da un lato favorire l’attività epatica, dall’altro introdurre quelli che vengono chiamati agenti antiossidanti e che hanno appunto la capacità di inibire l’azione dei radicali inattivandoli e ripristinando l’equilibrio fisiologico dell’organismo.

I principali agenti antiossidanti sono: pigmenti vegetali: polifenoli e bioflavonoidi;vitamine: vitamina C, vitamina E, betacarotene (provitA) micronutrienti ed enzimi: selenio, zinco, rame, glutatione, coenzima 10, melatonina, acido urico ecc..Una cosa è da evidenziare e da tenere nella dovuta considerazione.

Ciascun agente antiossidante ha un raggio d’azione limitato ad uno o due specifici radicali liberi. Pertanto solo una dieta completa ed equilibrata può garantire un’efficace azione antiossidante.A proposito di dieta facciamo una riflessione perché sicuramente molti si domanderanno se con una accurata dieta sarebbe possibile introdurre la quantità opportuna di agenti antiossidanti.Senza andare a specificare numeri e tabelle la quantità di frutta e verdura che dovremmo mangiare è uno sproposito e anche se fossimo così bravi rimane il fatto che la frutta e verdura di oggi è ben lontana dalle tabelle nutrizionali di un tempo.

Così si introducono sicuramente molta fibra ma ben poche vitamine e micronutrienti. Ecco perché sarà molto più saggio integrare con un prodotto come il Pomesteen piuttosto che combattere i radicali liberi con la sola dieta.Esiste una tabella denominata “Classifica ORAC” che mette in ordine i vari frutti e vegetali a seconda della loro capacità di inibire l’azione dei radicali liberi.

Ebbene si tutti gli ingredienti del nostro succo Pomesteen sono fra i primi in classifica.La grande efficacia del Pomesteen Power è data dalla particolare formulazione che utilizza gli effetti dei singoli componenti in modo sinergico ottenendo un maggior effetto.

Si consiglia l’assunzione due volte al giorno 20 ml. mattino e sera.

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